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Firenze

MOSSA 1

MOSSA 2

MOSSA 3

OPERAZIONE numero 1


Poiché le
NUBI STRATIFORMI sono le più facili a riconoscere (coprono larga parte o tutto il cielo), cominciamo decidendo se siamo in presenza di una nube del genere (sappiamo che se tale nuvola si colloca sotto i 2000 metri si chiama strato, nel caso che sia compresa tra i 2000 e i 5000 metri prende il nome di altostrato, se è più alta si tratta di un cirrostrato).
 

Dunque la prima domanda è: 

SIAMO IN PRESENZA DI UNA NUBE STRATIFORME ?

Se la risposta è SI, proseguite la lettura, 
se la risposta è
NO procedete all'OPERAZIONE numero 2
 

In presenza di uno strato ci possiamo orientare così:

  • c’è nebbia —> STRATO

  • La cima delle colline è coperta —> STRATO

  • La cima di montagne alte meno di 2000 metri è coperta dalla nuvolosità —> STRATO
    ( a Firenze ci possiamo orientare su Monte Morello: 900 mt. )

  • L’ammasso nuvoloso ha una qualche trama —> STRATO

  • Lo strato è grigio scuro, senza forme ben definite e chiaramente basso —> NEMBOSTRATO (tipo di strato che genera pioggia)

  • Nessuna delle condizioni precedenti è vera e l’ammasso nuvoloso che ricopre il cielo ha l’aspetto di un bianco velo translucido o di un manto grigio/azzurrognolo denso e uniforme —> ALTOSTRATO

  • Nessuna delle condizioni precedenti è vera e il cielo è coperto da un velo uniforme, trasparente od opaco, bianchissimo —> CIRROSTRATO

  • Si verifica il fenomeno della corona —> ALTOSTRATO

  • Si verifica il fenomeno dell’alone —> CIRROSTRATO

  • Il sole è visibile debolmente sotto lo strato —> ALTOSTRATO o CIRROSTRATO

  • Nonostante lo strato sono presenti le ombre degli oggetti al suolo —> CIRROSTRATO

Dunque si distingue:

lo STRATO dall’ ALTOSTRATO 
per la presenza - nel primo - e l’assenza - nel secondo - di una certa
trama, di una qualche struttura.

l’ ALTOSTRATO dal CIRROSTRATO
 perché il primo, a differenza del secondo,
elimina le ombre degli oggetti al suolo.

OPERAZIONE numero 2


Se escludiamo la presenza di uno strato, dobbiamo decidere se stiamo osservando un
SINGOLO ELEMENTO o un INSIEME di ELEMENTI dello STESSO TIPO disposti in banchi di elementi isolati o collegati ( quando gli elementi sono di tipo diverso, si tratta di diversi tipi di nuvole, cosa frequentissima a verificarsi )
 

La seconda domanda è: 

SIAMO IN PRESENZA DI UN SINGOLO ELEMENTO ?

Se la risposta è SI, proseguite la lettura, 
se la risposta è
NO procedete all'OPERAZIONE numero 3
 


Nel caso la nuvola sia costituita da un SINGOLO ELEMENTO,
ci si può orientare così:

  • L’elemento ha la forma di un batuffolo bianco, contorni definiti, base orizzontale, spesso grigia per la presenza della propria ombra, altezza inferiore alla larghezza, grandezza maggiore di 5°, cioè più di 3 dita a braccio teso, cambia di forma rapidamente, corre più veloce di altre nubi in presenza di vento forte —> CUMULO di bel tempo

  • L’elemento è come sopra ma tende a crescere in verticale assumendo un aspetto torreggiante —> CUMULO congesto (possibile un rovescio)

  • L’elemento è come sopra, ma la sommità, appiattita, ha contorni sfumati - e non netti, a cavolfiore come il cumulo congesto - bianchissimi, mentre la base appare scura —> CUMULONEMBO (temporale)

  • L’elemento appare come una nuvola bianchissima ( gialla, rosa, rossa, grigia all’alba e al tramonto ), luminosa, a struttura fibrosa, sfilacciata, a ricciolo, a uncino, che tipicamente non copre ma vela appena il sole —> CIRRO

Nota: l’altocumulo, nonostante il nome, non è un cumulo alto né di solito si presenta in singoli elementi, ma a banchi

OPERAZIONE numero 3


Se escludiamo che l’elemento esaminato sia una nuvola singola o uno strato, non ci rimane che distinguere tra tutti gli altri tipi che formano banchi o ammassi di numerosi singoli elementi sì da assomigliare a STRATI INTERROTTI (stratocumuli, altocumuli, cirrocumuli a seconda che si situino nel piano basso, medio o alto del cielo).
 

Dopo aver escluso le altre possibilità, CERTAMENTE ...

SIAMO IN PRESENZA DI UNO STRATO INTERROTTO


Nel caso di uno STRATO INTERROTTO ci possiamo orientare così:

  • gli elementi danno l’impressione di essere bassi ( sotto i 2000 mt.) hanno una base netta e appiattita con aspetto frastagliato alla sommità, di colore dal bianco al grigio opaco, di dimensioni superiori a 5°, corrispondenti a 3 dita a braccio teso —> STRATOCUMULO
  • l’aspetto è quello di una distesa di elementi bianchi, staccati e disposti con una certa regolarità, con una larghezza compresa tra 1° e 5° ( da una a tre dita a braccio teso ), con un’ombra propria (che aggiunge un pò di grigio al bianco dell’elemento ) —> ALTOCUMULO
  • gli elementi formano dei banchi di piccoli ( meno di 1° di larghezza, cioè meno del dito mignolo a braccio esteso ) globi bianchissimi senza ombre proprie, più o meno trasparenti —> CIRROCUMULO

NOTA: Il "cielo a pecorelle " è tipico sia dell’ALTOCUMULO che del CIRROCUMULO: la differenza consiste negli elementi più grandi ( perché più bassi ) dell’altocumulo e nell’assenza di ombra propria nei cirrocumuli.
 

 

 

 

 

Riconoscere le nuvole
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