|
G |
|
A |
|
T |
|
Le |
T |
O |
|
||
|
Firenze |
|||||||||||
![]()
| Occorre prima
stabilire se si tratta
di nuvole basse (0-2000 metri) medie (2.000-6/7000) o alte (oltre 6/7000) Ci si può aiutare con qualche punto di riferimento come le colline o le montagne che circondano il nostro punto di osservazione. Se per esempio a Firenze le nubi coprono la cima di Monte Morello (900 metri) siamo in presenza di nuvole basse. Un secondo spunto è dato dal colore e dalla grandezza delle formazioni, specialmente se isolate. Le nubi basse sono più vicine: perciò appaiono più grandi, si muovono più rapidamente, hanno una forma a batuffolo (spesso la base è piatta), non sono uniformemente bianche poiché sono costituite da goccioline di vapore acqueo che rendono più scura la base, generano ombre proprie sul terreno. Le nubi alte, formate da cristalli di ghiaccio, sono bianchissime, sembrano piatte, spesso hanno forme allungate (per il vento), non generano ombre proprie sul terreno e appaiono più "ferme" poiché sono più lontane. |

|
Che aspetto hanno le nuvole BASSE
|
|
elemento singolo con grande
estensione verticale, |
|
elemento singolo con base piatta e cima arrotondata (cumulo) |
|
nessun elemento singolo, |
|
nubi con cima arrotondata
disposte a strato |

|
Che aspetto hanno le nuvole MEDIE
|
|
elementi individuali che
formano un complesso |
|
un manto, velato o compatto,
uniforme |

|
Che aspetto hanno le nuvole ALTE
|
|
elementi individuali bianchi,
filamentosi |
|
"cielo a pecorelle
" |
|
esteso velo
biancastro |

|
CUMULI |
Si distinguono in alcuni sottotipi:
I cumuli a rapido accrescimento verticale si possono
trasformare in cumulonembi. |
|
CUMULONEMBO |
|
|
STRATO |
La nebbia è una forma particolare di strato prossimo al suolo. Gli strati creano spesso la situazione di "nebbia alta" che ristagna in valle e al di sopra della quale splende il sole. In mancanza di punti di riferimento per l'altezza,
lo
strato si differenzia dall'altostrato,
poiché quest'ultimo
ha un aspetto meno strutturato e appare
come un bianco velo translucido o un manto grigio/azzurrognolo denso e
uniforme |
|
CIRRI |
Se i cirri passano davanti al sole lo velano appena.Quando
il sole è in prossimità dell’orizzonte, i cirri possono
assumere i seguenti colori:
Poiché la loro quota è maggiore di quella di altre nubi, essi sono i primi ad essere illuminati dal sole all’alba e gli ultimi a scomparire al tramonto.Di giorno sono facilmente riconoscibili perché sono più bianchi di qualsiasi altra nube che si trovi nella stessa regione. I cirri possono comparire in banchi isolati
oppure occupare progressivamente gran parte del cielo visibile (provenendo da sud o da sud-ovest): in quest’ultimo caso si tratta di cirrocumuli
che evolvono verso un cirrostrato e preannunciano l’arrivo di un
fronte di bassa pressione caldo e brutto tempo nelle 24 ore seguenti
(comunque non prima di una quindicina d’ore). Se
invece non invadono progressivamente il cielo e si presentano in forma di
filamenti quasi rettilinei non preannunciano maltempo. |

|
STRATOCUMULI |
L’aspetto a fiocchi distingue gli stratocumuli
dagli strati |
|
ALTOCUMULI |
L’aspetto più comune è quello di una distesa di elementi staccati e disposti con una certa regolarità (a differenza dell’altostrato che ha un aspetto piatto e uniforme). Se sono formate da piccoli elementi possono esser confuse con i cirrocumuli. Tuttavia se ne differenziano perché gli altocumuli hanno una larghezza apparente maggiore (perché sono più bassi), che può arrivare fino a 5°, la larghezza, cioè, di tre dita a braccio teso. Altocumuli semitrasparenti o a fiocchi indicano tempo bello. Se invece hanno tendenza a crescere in verticale (altocumuli castellani) preannunciano temporali. Se gli altocumuli formano uno strato continuo che progressivamente invade il cielo, si può prevedere che dopo 4-5 ore comincerà a piovere ( fronte freddo che avanza ). Il cielo " a pecorelle" ( —> " acqua a catinelle ") è un cielo di altocumuli stratiformi (disposizione compatta della struttura) perlucidi (cielo visibile tra gli elementi) che indica l’avvicinarsi di un fronte freddo che porta pioggia. Un altro tipo di altocumuli che si osservano di
frequente sopra zone montane è l’altocumulo lenticolare: si
tratta di nubi affusolate e smussate, simili a una lente, così
particolari e talora di forma insolita, discoide, da essere scambiate per UFO.
Si formano quando il
vento, incontrando un massiccio montuoso, genera delle ondulazioni nel
versante sottovento. |
|
ALTOSTRATI |
Nuvola a sviluppo orizzontale situata a quote medie.
Indica sempre la presenza di una fascia d’aria ad elevato contenuto di
umidità. In genere si forma per il sollevamento e la
condensazione di una massa d’aria in corrispondenza dell’arrivo
di un fronte, che porta allo sviluppo di uno strato nuvoloso molto esteso. Si tratta di una pioggia è continua e persistente. Quando l’altostrato copre tutto il cielo, come distinguerlo da uno strato ( nube del piano inferiore ) ?
|
|
CIRROCUMULI |
Hanno l’aspetto di piccoli globi bianchi. Sono prive di ombre proprie (a differenza dei cumuli e degli altocumuli), sono più o meno trasparenti, e comunque lasciano sempre distinguere la posizione del sole e della luna nel cielo. Sono disposti in strato sottile e in distese più o
meno vaste, o in banchi formati da piccoli elementi di
larghezza apparente di circa 1°, corrispondente alla larghezza del mignolo
a braccio teso. Derivano dalla trasformazione di cirri e cirrostrati o dalla diminuzione delle dimensioni di un banco di altostrati o ancora in seguito al sollevamento locale di uno strato di aria umida. Se si formano a partire dai cirri possono preannunciare l’imminente arrivo di una perturbazione perturbazione. Se però nel giro di qualche ora non si trasformano in un cirrostrato non hanno un particolare significato. Comunque si ricordi sempre che le nubi alte non sono direttamente responsabili del cattivo tempo, ma lo preannunciano. Un banco di cirrocumuli perciò non genera pioggia. |
|
CIRROSTRATI |
La presenza dei cirrostrati, se preceduta da una sequenza di cirri e cirrocumuli, indica spesso l’avvicinarsi di una perturbazione. I cirrostrati non generano pioggia, ma indicano che
la pioggia è ancora più imminente rispetto ai tempi indicati dai cirri e
dai cirrocumuli. |
Nonostante la nostra vita all'aperto si svolga sempre sotto il cielo e ogni tipo di nuvola sia transitato migliaia di volte sulla nostra testa, ci rendiamo tutti conto che guardare non significa osservare né tanto meno identificare. Abbiamo provato a riassumere tutte le nozioni che fin qui avete letto in un metodo che in 3 mosse ci permette di classificare qualsiasi cielo nuvoloso: |
|
|
La pagina METEO | |
| Atlante delle nuvole | ||
| Pioverà ? | ||
| I pericoli in montagna | ||