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Firenze
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Anello di Pelago |
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Si parcheggia nel piccolo borgo di Pelago
Lasciata l'antica piazza si scende ad
attraversare il torrente Vicano e quindi si prende a salire su stradello
(fondo in cemento) che conduce al castello di Ristonchi. Da qui -
continuando su sterrata - si arriva alla deviazione col sentiero CAI n° 6
col quale si giunge al minuscolo borgo di Magnale. Per comoda sterrata si
scende a Paterno. |
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Un
tracciato altimetrico molto semplice nella sua linearità: per metà percorso
si sale e per l'altra metà si scende. Si noti come sia conveniente percorrere l'anello in senso orario dato che la discesa è più "dolce" della salita (e quindi più comoda). |
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Pelago (mt. 288) è un piccolo paese ai piedi del Pratomagno, a pochi chilometri da Pontassieve. Notizie su Pelago qui.
Nel primo tratto in cui la salita spiana si può
ammirare a sinistra la splendida villa-fattoria di Grassina. |
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Si
giunge finalmente a Ristonchi, un antico castello oggi sfruttato come
risorsa alberghiera. Paesaggio magnifico. Per la storia del Castello di Ristonchi si veda qui
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La magnificenza di un paesaggio a volte
consiste nell'accostamento di ambienti diversi e inaspettati. Qui siamo in una zona collinare baciata dal sole e pettinata a viti e ulivi. Intorno alle fattorie i fiori di mimosa cominciano già a fare capolino. Non ci si aspetterebbe di vedere una montagna "vera". E invece eccolo là l'Abetone
innevatissimo, quasi sembra di toccarlo. |
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Quando un paesaggio è straordinario non occorre
la forza e il realismo del colore per rimanerne stupefatti.
Anche nel caro vecchio bianco/nero si coglie la serenità di questi luoghi addomesticati dall'uomo. Ed emerge un disegno semplice e armonioso. E' questo il paesaggio che si ammira da Magnale. |
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Ma il colore rivela il calore tiepido della collina, conduce le sue curve morbide in boschetti di cipressi a nascondere vecchie fattorie o emerge su piccole alture a sorreggere case coloniche dall'architettura inconfondibile. |
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L'anello si chiude. A Pelago un micio dormicchia al tiepido sole di una giornata primaverile. Al nostro passaggio ci butta uno sguardo assonnato. Anche noi siamo stanchi e tranquilli. Pronti per iniziare la giornata. |
In questa foto il soggetto principale non c'è:
infatti una frazione di secondo prima dello scatto
un gufo reale se n' è volato via dalla sua dimora
posta in una cavità dell'antichissimo albero alle nostre spalle

Per scaricare alcuni nostri
percorsi registrati con GPS GARMIN
( si possono poi trasferire ai propri ricevitori e ripercorrere con sicurezza
ogni gita)
si veda la pagina dedicata.
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