|
Chilometri
20 - ore
6
cartine
consigliate:
1:50.000 Siena-Chianti
- Colline Senesi n°661 Ed. Kompass
- Bolzano
(da cui è liberamente tratta la
rielaborazione sottostante)
1:25.000 Crete Senesi 1
e
2 Ed. Multigraphic -
Firenze
in vendita alla Libreria Stella Alpina(Firenze)

Bellissima gita in ambiente largo, silenzioso e
spettacolare: le colline di creta a
sud di Siena.
Presentiamo la cartina (in rosso
il sentiero) che descrive il percorso che avremmo dovuto
fare da Asciano a Bollano,
non lontano dalla bellissima (e imperdibile per chi non l'avesse visitata)
Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.
Avremmo dovuto fare e non abbiamo
fatto per due ostacoli di cui uno si è rivelato
insormontabile:
Ostacolo n° 1
Poche centinaia di metri dopo il Podere
Mirabello inizia una breve, ma ripida salita cui abbiamo
dovuto rinunciare per la scivolosità
del terreno: la creta, bagnata dalla pioggia neppure
abbondante dei giorni precedenti, si è trasformata in un muro di fango
viscido (più scivoloso del ghiaccio) su cui era impossibile restare in
piedi. Abbiamo superato l'ostacolo tornando sui propri passi, fino al
Podere; qui, scendendo per prati, abbiamo preso una
stradella alternativa che ci ha riportato sul percorso di
cresta (nella cartina la
deviazione è segnalata in verde).
Ostacolo n°2
Giunti al
sentiero 513 abbiamo voltato a sinistra su bella strada
sterrata che, promettente, porta alle rive dell'Ombrone,
per attraversarlo, ma il ponte
segnalato sulla cartina ... ahinoi ... non
c'è più (pare da circa un paio d'anni). L'acqua
limacciosa e la corrente ci hanno impedito anche solo di tentare un
guado e siamo dovuti risalire al bivio col sentiero 512 per prendere nella
direzione opposta che in circa 4 chilometri conduce a Ponte d'Arbia
(fuori cartina).
Concludendo:
la gita è bellissima per gli ampi panorami (quelli, per intenderci, che
riempiono le pagine dei libri fotografici dedicati alla Toscana: curve di
cielo e di terra e qua e là qualche casa abbandonata che vigila ancora in
silenzio sul ricordo di un tempo che fu operoso), ma
attenzione:
-
Anche dopo un solo giorno di pioggia occorre
programmare una deviazione all'altezza del Podere Mirabello
-
Il crollo
del ponte sull'Ombrone consente (forse) un guado solo nella stagione
estiva o dopo un lungo periodo a bassa piovosità
Insegnamenti:
-
La fattibilità di una escursione non è legata solo
alle condizioni meteorologiche attuali, ma anche a quelle dei giorni o
delle settimane precedenti (terreno fangoso, nevicate abbondanti,
ingrossamento dei torrenti): una
bella giornata di sole non assicura di per sé una camminata facile e
sicura. Non dimentichiamo poi che il
periodo dell'anno in cui si svolge l'escursione fa la sua differenza:
ad esempio i torrenti si guadano molto meglio a settembre piuttosto
che a giugno, specialmente in alta montagna.
-
Le cartine
invecchiano precocemente. A differenza del mondo reale
non si modificano: i ponti crollano, i sentieri franano, i rovi
crescono, gli alberi cadono, ma sulle cartine tutto questo non
succede. Secondo l'ottima e recentissima cartina che avevamo non
avremmo avuto alcuna difficoltà ad attraversare l'Ombrone, ... se il
ponte segnalato in cartina esisteva ancora!
-
saper rinunciare laddove si
potrebbe mettere a rischio l'incolumità anche di un solo escursionista (i
partecipanti a questa gita erano 26, di cui alcuni alle prime esperienze) è
una regola base dell'escursionismo intelligente. Qualcuno
è arrivato a Ponte d'Arbia con le gambe dolenti per aver percorso un pò
di chilometri in più, ma il giorno successivo
era perfettamente in forma per riprendere le normali attività.
|