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Firenze

11 MARZO
LE CRETE SENESI

Chilometri 20 - ore 6

cartine consigliate:
1:50.000 Siena-Chianti - Colline Senesi n°661  Ed. Kompass - Bolzano
(da cui è liberamente tratta la rielaborazione sottostante)
1:25.000
Crete Senesi 1 e 2 Ed. Multigraphic - Firenze
in vendita alla Libreria Stella Alpina(Firenze)

Bellissima gita in ambiente largo, silenzioso e spettacolare: le colline di creta a sud di Siena
Presentiamo la cartina (in rosso il sentiero) che descrive il percorso che avremmo dovuto fare da Asciano a Bollano, non lontano dalla bellissima (e imperdibile per chi non l'avesse visitata) Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.
Avremmo dovuto fare e non abbiamo fatto per due ostacoli di cui uno si è rivelato insormontabile:

Ostacolo n° 1

Poche centinaia di metri dopo il Podere Mirabello inizia una breve, ma ripida salita cui abbiamo dovuto rinunciare per la scivolosità del terreno: la creta, bagnata dalla pioggia neppure abbondante dei giorni precedenti, si è trasformata in un muro di fango viscido (più scivoloso del ghiaccio) su cui era impossibile restare in piedi. Abbiamo superato l'ostacolo tornando sui propri passi, fino al Podere; qui, scendendo per prati, abbiamo preso una stradella alternativa che ci ha riportato sul percorso di cresta (nella cartina la deviazione è segnalata in verde).

Ostacolo n°2

Giunti al sentiero 513 abbiamo voltato a sinistra su bella strada sterrata che, promettente, porta alle rive dell'Ombrone, per attraversarlo, ma il ponte segnalato sulla cartina ... ahinoi ... non c'è più (pare da circa un paio d'anni). L'acqua limacciosa e la corrente ci hanno impedito anche solo di tentare un guado e siamo dovuti risalire al bivio col sentiero 512 per prendere nella direzione opposta che in circa 4 chilometri conduce a Ponte d'Arbia (fuori cartina).

Concludendo

la gita è bellissima per gli ampi panorami (quelli, per intenderci, che riempiono le pagine dei libri fotografici dedicati alla Toscana: curve di cielo e di terra e qua e là qualche casa abbandonata che vigila ancora in silenzio sul ricordo di un tempo che fu operoso), ma attenzione

  • Anche dopo un solo giorno di pioggia occorre programmare una deviazione all'altezza del Podere Mirabello

  • Il crollo del ponte sull'Ombrone consente (forse) un guado solo nella stagione estiva o dopo un lungo periodo a bassa piovosità 

Insegnamenti

  • La fattibilità di una escursione non è legata solo alle condizioni meteorologiche attuali, ma anche a quelle dei giorni o delle settimane precedenti (terreno fangoso, nevicate abbondanti, ingrossamento dei torrenti): una bella giornata di sole non assicura di per sé una camminata facile e sicura. Non dimentichiamo poi che il periodo dell'anno in cui si svolge l'escursione fa la sua differenza: ad esempio i torrenti si guadano molto meglio a settembre piuttosto che a giugno, specialmente in alta montagna.

  • Le cartine invecchiano precocemente. A differenza del mondo reale non si modificano: i ponti crollano, i sentieri franano, i rovi crescono, gli alberi cadono, ma sulle cartine tutto questo non succede. Secondo l'ottima e recentissima cartina che avevamo non avremmo avuto alcuna difficoltà ad attraversare l'Ombrone, ... se il ponte segnalato in cartina esisteva ancora!

  • saper rinunciare laddove si potrebbe mettere a rischio l'incolumità anche di un solo escursionista (i partecipanti a questa gita erano 26, di cui alcuni alle prime esperienze) è una regola base dell'escursionismo intelligente. Qualcuno è arrivato a Ponte d'Arbia con le gambe dolenti per aver percorso un pò di chilometri in più, ma il giorno successivo era perfettamente in forma per riprendere le normali attività.

 

 

le foto della gita

 

 

 

alle escursioni 2001

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