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Firenze

26 Maggio  -  3 Giugno

TOUR DELLE ISOLE EOLIE


 
I vicoli di
LIPARI 


Guardate bene. 
Ecco un vicolo di Lipari. 

Guardate meglio: è la parete di una casa senza finestre dipinta con la tecnica della prospettiva in modo da simulare una casa e un vicolo vero. 
Le ombre (ad esempio quella del paniere che la signora sta calando dal terrazzino) sono del tutto ingannevoli. Eppure niente più di questo falso rende bene l'idea di come sia la Lipari vera.


I vicoli "veri" sono stretti (e quindi freschi, poiché il sole pieno arriva solo a mezzogiorno) e al tempo stesso luminosi, pieni di fiori.

Le porte socchiuse lasciano uscire voci e odori dalle case.

Sono così stretti che vi si può circolare solo a piedi o su due ruote.

Molte abitazioni hanno una porta d'ingresso caratteristica: due colonne laterali sormontate da un'arco con uno stemma sul culmine.

Qualche portone è ormai chiuso da molto tempo anche se l'abbandono l'ha costretto a destini diversi.

Nei pressi del porto degli aliscafi, una lapide commemorativa sovrasta la porta di un palazzo restaurato. 
E' dedicata a Don Filippo De Pasquale che nella seconda metà dell'ottocento "infranse il disagio della segregazione insulare" introducendo la navigazione a vapore e l'uso del telegrafo.

L'espressione "... il più cavaliere dei gentiluomini liparesi" ci fa venire in mente un altro attuale personaggio che ci terrebbe assai ad essere "il più cavaliere di tutti". 
A Lipari pare sia stato molto apprezzato nelle ultime consultazioni.

Ma la storia si trova ovunque passeggiando per le strade. Ecco comparire lungo il corso questa tipografia che è stata impiantata nella vecchia sede del vecchio PCI.

La falce e il martello sul fondo rosso della parete sono un cimelio storico e rimangono come testimonianza. L'attuale proprietario, da noi intervistato sulla situazione politica dell'isola, non ci ha dato l'impressione di identificarsi con quel simbolo.

Non tutti i vicoli e le strade sono così significativi. Vi sono angoli logorati dal tempo, terrazze vuote e arrugginite, pareti corrose. Tentiamo di riempirli con la nostra presenza curiosa.
Nelle strade di Lipari si vende di tutto. 

A sinistra Bruno acquista una marina da un giovane pittore che espone davanti alla porta di casa.

A destra un catino di "cucunci", i frutti del cappero, una delle specialità dell'isola.

Casa in vendita

Si vende anche questa casa. L'aspetto non è invitante, ma ha l'aria di essere antica, di aver vissuto tempeste e calure infernali, ma anche tiepide primavere e brezze lievi e delicate. Se decidete di non comprarla, non fatevene un cruccio: le piante grasse che nascono spontanee nelle crepe sotto il terrazzo vivono egualmente bene, hanno quel poco di sole per crescere e fiorire e quel tanto di ombra per riposare. 
E aspettano senza fretta un nuovo inquilino.

 

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Stefano Bugetti