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Firenze |
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La tecnologia e l'escursionismo
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Escursionismo e Geocaching |
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Negli ultimi anni l'uso della tecnologia ha cambiato la nostra vita in tutti i campi. L'escursionismo ne ha approfittato. Scarpe e indumenti più leggeri e traspiranti, materiali per uso alpinistico più resistenti sono solo alcuni esempi che hanno reso più comoda la vita di chi va in montagna o fa attività sportiva. Il navigatore satellitare (
GPS ) ha insidiato - e direi quasi soppiantato - bussola e barometro
da qualche anno. In breve si nasconde qualcosa di molto
piccolo in qualche luogo non ben visibile all'occhio distratto, col GPS si
rilevano le coordinate del posto e poi si pubblicano sulla rete per
permettere ad altri di individuarlo. |
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In
primo luogo occorre procurarsi un buon GPS. I migliori sono quelli
cartografici per escursionismo che hanno funzioni diverse da quelli per
auto. Ne esistono diversi modelli leggeri, resistenti all'acqua e agli urti
e con antenne sempre più sensibili. L'ideale è che supportino la cartografia
digitale, abbiano una discreta memoria interna, supportino schede di memoria
esterna (schede SD), abbiano uno schermo ben leggibile e consumino poca
energia per permettere almeno 5 - 6 ore di autonomia con batterie
ricaricabili e sostituibili. Noi da tempo usiamo GPS Garmin. I files zippati dei nostri percorsi che trovate in questo sito sono stati registrati nel tempo da GPS Etrex Vista, Etrex Vista Color e (attualmente) Colorado che vedete riprodotto qui a lato. Il Colorado e l'Oregon (sopra, con funzione touchscreen) sono gli ultimi modelli (inizio 2009) prodotti da Garmin per escursionismo, nautica, ciclismo, parapendio etc... Comunque tutti i modelli cartografici, anche quelli più economici, vanno bene per il geocaching. Il Colorado però ha una funzione geocaching specifica che altri non hanno. |
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In
secondo luogo occorre caricare sul GPS la carta digitale. Qui potete ormai
scegliere tra vari tipi, naturalmente sono preferibile le carte più
aggiornate. Garmin mette a disposizione Europe City Navigator, ma potreste
anche usare Land Navigator Italia o le Trekmap regionali a disposizione (al
momento Lombardia, Emilia, Toscana e Garda - Dolomiti).
Dopo aver preso padronanza del vostro GPS siete pronti per la prima esperienza geocaching. Già, ma dove cercare ? |
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Accendete il vostro Pc e - anche dalla nostra homepage - raggiungete il
seguente sito:
geocaching italia.
Scegliete la regione che vi interessa (di solito
dove abitate) e cliccate su "apri mappa". Ecco quello che vi appare se cercate nel centro di Firenze. |
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Ingrandiamo ancora di più. Cliccando sul simbolino della cache (un piccolo parallelepipedo) in corrispondenza del Museo della Scienza (nel centro dell'immagine sulla riva dell'Arno) vi apparirà la scritta : LAPIDE PER UN CAVALLO MORTO GC1HJ6P. Alla destra della mappa troverete un elenco di link tra cui la stessa scritta. Cliccateci sopra ... |
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vi apparirà una pagina con la spiegazione del perché è stato scelto quel
luogo per nascondere la cache (andate a
questa pagina e leggete davvero: vi renderete conto che i luoghi
prescelti hanno una qualche storia da raccontare e che questo gioco in
realtà è un modo per fare e diffondere cultura). Noterete il nome in codice
dell'autore, la data di creazione della cache e la difficoltà. Ma - ahinoi ! - non troverete le coordinate, a meno che (consigliabile) non vi registriate (gratuitamente). |
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Ecco come appare l'inizio della pagina una volta registrati. Notate le coordinate del luogo N 43° 46.052 E 011° 15.356 Osservate inoltre che in basso a destra si può - cliccando sulla scritta Send to GPS - inviare le coordinate direttamente al nostro GPS debitamente collegato al PC. (Con Garmin Communicator installato - un plugin gratuito - basta cliccare su Find Device e poi confermare con Write). |
| Adesso avete un punto su cui dirigervi. Ovunque siate il vostro GPS vi indicherà la distanza e la direzione. Quando sarete nel luogo della cache (di solito il GPS dà errori di qualche metro anche in buone condizioni meteo e di spazio) dovrete cominciare a aguzzare la vista perché di solito la "cache" è micro, cioè grande - al massimo - quanto un mignolo e naturalmente ben nascosta. Noi per esempio non siamo riusciti a individuare la cache nei pressi della lapide del cavallo morto, anche perché nei luoghi affollati una ricerca accurata potrebbe dare adito a sospetti. Il gioco non finisce qui. E' solo appena iniziato e se volete sapere come continua data un'occhiata a Geocaching Italia o a Geocaching.com (in inglese) di cui il sito italiano è una derivazione.
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Per scaricare i nostri
percorsi registrati con GPS GARMIN
( si possono poi trasferire ai propri ricevitori e ripercorrere con sicurezza
ogni gita)
si vada alle singole escursioni elencate in questa pagina.
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