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Firenze
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Il primo problema che deve affrontare chi si avvicina per la prima volta all'escursionismo riguarda :
Iniziare a camminare per una salita ripida con uno zaino pesante sulle
spalle è una condizione che si verifica di frequente. Essa mette a dura
prova il delicato equilibrio generato dal nostro sistema termoregolatore.
Se poi questo accade in una giornata fredda è facile che il non esperto
indossi un capo eccessivamente pesante, col risultato di trovarsi
sudatissimo, talmente accaldato da doversi spogliare fino a provocare un
altrettanto eccessivo e rapido raffreddamento.
Dimenticando la prima si rischia il colpo di calore (il corpo non ce la fa a disperdere l'eccesso di calore prodotto dall'attività muscolare). Trascurando la seconda si rischia il congelamento per eccessiva vasocostrizione periferica. Anche senza arrivare a questi estremi, le variazioni improvvise di temperatura non compensate dall'abbigliamento rappresentano una fonte di stress inutile ( e quindi di probabili disturbi) dell'organismo.
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Delicatissima è la questione delle
Commettere errori in questa scelta costa carissimo: il più delle volte i danni provocati da una gita fatta con le calzature non idonee convincono lo sfortunato a non riprovarci più. Ritrovarsi dei piedi doloranti innervosisce chiunque. Provare per credere.
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Uno strumento indispensabile per fare escursionismo è ...
Lo zaino consente di lasciare libere le mani durante il movimento del corpo. Inoltre permette di portare un carico maggiore di bagagli grazie alla forza dei potenti muscoli dorsali. Il successo dello zaino è stato tale che, diversificandosi nel tempo per materiali, capienza e forme, ha conquistato la nostra vita quotidiana ovunque. E' diventato comune anche in città, dove, per la sua comodità, ha soppiantato totalmente la cartella scolastica e i vari tipi di "borsa" per turismo leggero. Nella scelta dello zaino bisognerà considerare l'uso che se ne vuol fare: di volume più grande per lunghe escursioni, trekking di più giorni, escursioni su ghiaccio. Meno capiente nel caso di gite estive di un solo giorno. Minimo per semplici camminate su percorsi familiari. Gli zaini con capacità inferiori ai 40 litri sono adatti per escursioni di un giorno (hiking). Quelli di capacità compresa tra i 40 e i 60 litri sono appropriati per escursioni di alcuni giorni (trekking). E' possibile, aggiungendo tasche laterali, aumentare la capacità di trasporto dello zaino. Utili gli zaini dotati di cinghiette per racchette e piccozze.
Bisognerebbe
provare lo zaino (carico) sulle proprie spalle prima di comperarlo, poiché
esistono di misure diverse.
La scelta delle cose che dobbiamo mettere nello zaino deve essere fatta con una certa oculatezza dato che dobbiamo trovare un accettabile equilibrio tra due esigenze opposte:
E'
molto comune, specialmente per il principiante, accorgersi a metà
escursione di aver dimenticato qualcosa di necessario a casa.
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Adesso siete pronti per partire, ma non si fa una vera escursione senza delle buone ...
Le cartine adatte sono quelle 1:25.000 (1 centimetro corrisponde a 250 metri di percorso) Le più antiche e dettagliate (ma spesso anche le meno aggiornate) sono quelle dell'Istituto Geografico Militare (cartine IGM). Le più adatte sono quelle espressamente create per l'escursionista (cartine Kompass, Tobacco, Multigraphic ...). Le cartine offrono molte informazioni. Ad esempio:
La difficoltà è anche legata alla pendenza,
anch'essa ben segnalata da linee continue nere con andamento sinuoso dette
curve di livello.
Si tratta di linee che uniscono punti del terreno posti alla medesima
altezza.
Una volta determinate la lunghezza, la pendenza e il tipo di percorso potete avere un'idea della durata prevista (in ore) della vostra escursione. Ciò è molto importante per decidere se l'escursione è fattibile oppure è troppo lunga o faticosa. Serve anche per decidere l'orario di partenza e prevedere l'ora del rientro. Tenete presente che persone in buone condizioni fisiche e ben allenate possono fare 400 metri di dislivello in salita e 600 in discesa in un'ora. Se all'escursione partecipano persone non allenate o in età più avanzata aggiungete un 20%-30% in più. Tenete conto infine delle soste per riposare e rifocillarsi. |
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A volte può non essere sufficiente la cartina. Occorre anche ...
Con la bussola possiamo sfruttare al meglio le informazioni della mappa.
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E per finire non può mancare uno strumento utilissimo come ...
L'altimetro
segnala la nostra altitudine. Il
barometro indica la pressione atmosferica. Vi sono molti altimetri e di vari prezzi. Consigliamo quello da orologio, poiché non è ingombrante e possiede altre funzioni utili come la bussola, il termometro, le impostazioni di suoneria per determinate altitudini, i grafici e le memorie.
L'altimetro
serve in funzione della cartina: se le altitudini di luoghi
dove ci troviamo (casolari, cime, bivi, torrenti, curve di livello)
corrispondono a quelle segnalate sulla mappa siamo sulla strada giusta.
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| Siamo prontissimi per la nostra gita. Equipaggiati di tutto punto, e preparati fisicamente. Ma c'è ancora un elemento di indecisione: |
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