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Firenze
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Anello di San Piero a Sieve |
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L'escursione inizia dalla Chiesa di San Pie(t)ro in San Piero a Sieve. Tocca la poderosa Fortezza di San Martino costruita dal Buontalenti per Cosimo I (1569), raggiunge il Castello del Trebbio opera di Michelozzo per conto di Cosimo il Vecchio (1427), prosegue per bella sterrata fino alla Pieve di San Giovanni in Petroio (1048) e da qui per sentiero non segnalato scende fino al Castello di Cafaggiolo (ancora Michelozzo per Cosimo il Vecchio - 1451), infine chiude l'anello percorrendo a ritroso il primo tratto fino a San Piero a Sieve. 17 chilometri di storia a due passi dalla città ! Imperdibile. |
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Il
dislivello è minimo e consente a tutti di fare una bella camminata anche se
abbastanza lunga. L'intero tracciato - registrato su GPS Garmin - è scaricabile cliccando qui. Per visonarlo occorre il programma Mapsource Garmin. |
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A
sinistra la scalinata del Convento di Monte Senario. A lato la torre d'ingresso al Castello di Cafaggiolo. Sotto la Pieve di San Giovanni in Petroio |
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A
sinistra il Castello del Trebbio.
A destra il giardino di Cafaggiolo con la sequoia gigante |
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Anche centinaia di anni dopo si possono respirare magiche atmosfere nei
luoghi toccati dalla storia dell'umanità. Sebbene quasi niente sia più eguale, persiste nel luogo un tocco di mistero che ci fa andare in punta di piedi. Qui una sophora giapponese tra i cui rami si scorgono le finestre del retro del Castello di Cafaggiolo, oggi adibito a feste e banchetti. |
![]() I boschi del Mugello, terra di origine dei Medici. |
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| A lato: la torre del Trebbio osserva - quasi non scorta - tutta la valle |
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E
la storia si confonde con l'oggi. Due ragazzi percorrono a piedi la "Via degli Dei", un trekking da Piazza Maggiore di Bologna a Piazza della Signoria a Firenze. Li incontriamo una prima volta nel bosco a pochi minuti da Montesenario, stanchi ma felici (quattro giorni di viaggio, tre giorni di pioggia, si ripromettono di tornare col sole). Dopo un'ora e mezzo, quando salutiamo i nostri amici del Sentiero degli Elfi, li vediamo di nuovo sempre più stanchi e neppure più felici. Si sono persi (ah la stanchezza !). Chiedono informazioni a Luigi. Hanno una cartina miserella (giovani e senza soldi, dunque giovani davvero!). Facciamo loro un semplice grande regalo: la nostra bellissima/dettagliatissima cartina (una vera signora a confronto della loro!) chè se la meritano davvero, con l'augurio che un giorno siano ragazzi come loro - umili e forti - a occuparsi della storia di questo Paese. |

Per scaricare alcuni nostri
percorsi registrati con GPS GARMIN
( si possono poi trasferire ai propri ricevitori e ripercorrere con sicurezza
ogni gita)
si veda la pagina dedicata.
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