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Nubi a grande sviluppo verticale |
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Se il processo di crescita verticale di un cumulo è particolarmente intenso, la nube assume una dimensione enorme, sia in larghezza (anche decine di chilometri) che in altezza (fino ai 10-12.000 metri). Il cumulo congesto si trasforma in un cumulonembo. Il cumulonembo è una nube che porta precipitazioni a carattere di rovescio, spesso di tipo temporalesco, con fulmini e tuoni, grandine, con forte vento al suolo. Nella foto un cumulonembo in formazione. |
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La crescita verticale non è illimitata. Arrivata intorno ai 10.000-12.000 metri, cioè ai limiti superiori della troposfera, la formazione nuvolosa non cresce ulteriormente e tende ad allargarsi, assumendo la forma di un'incudine. E' il cosiddetto cumulunimbus capillatus. Alle quote superiori la temperatura dell'aria è di 50 gradi sotto lo zero e l'aspetto bianchissimo della parte superiore della nube è dovuta alla presenza di cristalli di ghiaccio. Il cumulonembo è il "re delle nuvole", una torre di milioni di tonnellate d’acqua, più alta dell’Everest. Perciò
è visibile nella
sua interezza solo a grande distanza,
come si osserva dalla foto. |
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Sulla sinistra sta piovendo a dirotto. Visto da sotto l'aspetto è del tutto
analogo a quello del
nembostrato. |
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Siamo sul crinale del Pratomagno, un pomeriggio di fine agosto. Il sole splende. Le mucche sono al pascolo, pascolo magro di erba secca, poiché è da molti giorni che non piove. Ma all'orizzonte, grosso modo fra il Valdarno e le colline del Chianti le nubi stanno verticalizzandosi in cumuli congesti fino a trasformarsi in veri e propri cumulinembi. |
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Foto |
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