Nubi basse

La catena himalayana
(l'Everest è la seconda cima da sinistra)
emerge  da un mare di cumuli  

cumulo


I cumuli sono le classiche nuvole isolate tipiche del bel tempo. Sono ammassi di goccioline che si formano per l'evaporazione d'acqua dal terreno con l'aumentare della temperatura. In montagna, se il tempo è bello stabile, all'alba il cielo è sereno. Col passare delle ore il riscaldamento progressivo genera i cumuli, che tendono ad aumentare di grandezza e di numero fino a raggiungere il massimo a metà giornata. Poi, col passare delle ore e il successivo raffreddamento dell'atmosfera, i cumuli a poco a poco svaniscono nel nulla e il cielo notturno torna di nuovo sereno.

I cumuli tendono a raggrupparsi sulle cime delle montagne.

Nella foto un bel cumulus solo soletto.
 


I cumuli hanno spesso la base piatta, poiché il vapore si condensa in goccioline d'acqua quando, salendo (l'aria si raffredda) raggiunge il livello di condensazione. Ecco perché i "cumuli del bel tempo" sembrano posti tutti alla stessa altezza.

Nella foto un cumulus humilis (base più larga dell'altezza) mette in ombra (altra caratteristica delle nubi basse) una parte della montagna.
 

cumuli del bel tempo

Il colore dei cumuli è bianco nella parte superiore illuminata dal sole, mentre l'inferiore, in ombra, appare grigia, tanto più scura, quanto più alto è il cumulo.

I cumuli sono rapidamente cangianti di forma e dimensioni.

Nella foto ancora cumuli del bel tempo .
 


Il colore dei cumuli naturalmente può apparire diverso. 
In questo caso - siamo prossimi al tramonto - appare completamente scuro. 

Inoltre non sempre la base è piatta. 
In questo caso il vento la "strappa". 
Si tratta di un cumulus humilis "fractus".

Nella foto è bene evidente la separazione tra il piano basso, occupato dal cumulo, e quello alto, occupato da cirri e cirrostrati, che velano leggermente il cielo lasciando trasparire il sole.
 

cumulo fratto



 


La foto, scattata al mattino dalle pendici del Monte Rosa, sottolinea le caratteristiche dei cumuli: base piatta per la condensazione di goccioline d'acqua allo stesso livello, aspetto a batuffolo con la parte alta bianca e quella sottostante scura.

 

L'immagine - se la si legge da sinistra verso destra - mostra contemporaneamente quello che avviene in sequenza: la crescita verticale del cumulo che da humilis diventa mediocris e poi congestus.
 


L'accrescimento del cumulo avviene sia in orizzontale che in verticale. Se l'accrescimento verticale è rapido e massiccio si può temere un rovescio.

Nella foto cumuli mediocri (base e altezza si equivalgono) evoluzione di iniziali cumuli umili.

Sullo sfondo cirri e una scia di condensazione di un aereo.
 


Se fa particolarmente caldo - come d'estate - il surriscaldamento del terreno produce una forte e rapida evaporazione. La massa di vapore che sale e si condensa genera un cumulo sempre più grande e alto: il cumulus humilis, in cui la larghezza prevale sull'altezza, si trasforma prima in cumulus mediocris, in cui larghezza e altezza si equivalgono, per arrivare a cumulus congestus, dove l'altezza supera la larghezza. 
Ne vediamo un bell'esempio in questa foto
.
 

cumulus congestus


A differenza dell'humilis, il cumulus congestus può dare luogo a precipitazioni improvvise, come accade sovente d'estate in montagna nel primo pomeriggio.

Un cavallo si sta abbeverando su questo pascolo alpino. 
Nel giro di pochi minuti sale dalla valle una nube scura che cresce velocemente verso l'alto: è così che si forma un cumulo congesto carico di pioggia.
 

 

Foto

La pagina METEO
Atlante delle nuvole

Stefano Bugetti 

Pioverà ?