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L'escursione inizia dalla chiesa di Pagiano (da Pontassieve si prende per
Pelago e Tosi: poco dopo Paterno si devia a destra su stradina
asfaltata con segni biancorossi). La direzione dell'anello è antioraria.
Perciò si riprende a salire fino a Paterno, superato il quale si volta a
sinistra per Montepescoli sempre su strada asfaltata. Dopo circa 45 minuti
si trova una sterrata a sinistra (croce di ferro) che si imbocca e
dopo aver superato il cimitero al trivio successivo si prende ancora a
sinistra attraversango il borgo di Santa Lucia.
Sempre su sterrata si giunge a Fontistemi. Attraversato il paese in
direzione Donnini si prende a scendere in valle fino ad un fosso. Appena
superato il ponticello una via erbosa a sinistra (segnalata Cai -> Pelago) è
la Cassia Vetus, la bellissima strada romana che sale nel bosco e in breve
riporta a Melosa (vecchio castello) e alla chiesa dove abbiamo parcheggiato. |
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Sul tracciato altimetrico la Cassia Vetus inizia
nel punto più basso, al chilometro 6,6. |
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Sulla sinistra in basso la chiesa di Pagiano
dove abbiamo parcheggiato. Sulla cima della collinetta Melosa. Sullo sfondo
i monti del Chianti col Passo di san Donato. |
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Mattinata freddissima e all'inizio piovosa. Poi
arriva il sole e cambia l'aspetto al mondo. |
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La luce radente del primo mattino illumina case
e ville sparse qua e là sulle colline. |
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E colora le rose, le vecchie ormai alla fine del
loro splendore, e le nuove che stanno per aprirsi al mondo. |
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Che facesse freddo non v'è ombra di dubbio.
Sul crinale della Calvana e sulle cime dell'Appennino la notte aveva
lasciato un bel mantello bianco sui prati ancora verdi. |
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Fontistemi è un paese piccolissimo e
silenzioso.
Nella strada stretta e in salita non si può giocare a calcio, ma allenarsi a
fare canestro sì!
Poco dopo Il paese si scende
rapidamente a un fosso superato il quale inizia l'antica strada romana: è una
strada larga tanto da consentire il passaggio dei carri che sale con la medesima
pendenza fino a Melosa in mezzo a un bel bosco dove si sono visti sfrecciare i
daini.
Foto a lato: giocatori di
pallacanestro a Fontistemi
Foto sotto: antichi romani in posa e
mentre salgono sulla Cassia rispettando i limiti di velocità |

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Durante l'escursione abbiamo scoperto alcuni
alberi di sorbo. Le sorbe sono
piuttosto aspre a meno che non siano molto mature, nel qual caso sono dolci
e gradevoli. Assomigliano nella forma e nei colori alle mele ma si tratta di
un frutto molto più piccolo ( e meno prelibato) |
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Più di metà cammino si svolge su strade
asfaltate assolutamente tranquille. |
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Nonostante il freddo, l'Appennino frena la
perturbazione.
Qui solo cumuli, di là, sul versante adriatico, una estesa massa nuvolosa
che scarica neve a quote basse. |