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Sulla dorsale appenninica alla ricerca di una maestosa cascata decantata da
Dante
Come quel fiume c'ha proprio
cammino
prima da monte Veso inver levante,
dalla sinistra costa d'apennino,
che si chiama Acquacheta suso, avante
che si divalli giù nel basso letto,
e a Forlì di quel nome è vacante,
rimbomba là sovra San Benedetto
dell'Alpe, per cadere ad una scesa
dove dovria per mille esser recetto;
così giù d'una ripa discoscesa
trovammo risonar quell'acqua tinta,
sì che in poc'ora avria l'orecchia offesa.
(Dante, Inferno, XVI, 94-105) anno 1302
Cliccando qui
ci si collega a un sito da cui si può scaricare un video della cascata
ascoltando i versi del Poeta.
Altre in informazioni sul perchè Dante sia ricorso a questa similitudine si
trovano
cliccando qui
-6-Aprile-2008.jpg) |
L'escursione si avvale della cartina
Multigraphic Poco
prima del Muraglione, deviazione su strada secondaria sulla sinistra. Si
procede a diritto fino all’Eremo. Parcheggiate le auto, si prende il
sentiero 405 verso sinistra. Si prosegue fino ad incrociare il sentiero 419
che sale a destra per monte del Prato Andreaccio. Si arriva ad un pianoro
dove s’incontra il 409 con l’indicazione per l’Acquacheta a sinistra. Si
oltrepassano i ruderi delle case di Monte Londa e si arriva, dopo avere
guadato il torrente, nel campo dei Romiti, proprio sopra alla famosa cascata
citata da Dante Alighieri nel XVI canto dell’inferno. Si può scendere alla
cascata prendendo il sentiero 407. Per il ritorno si consiglia di
ripercorrere il sentiero più ombreggiato dell’andata nel caso in cui faccia
ancora molto caldo, altrimenti si può compiere un percorso alternativo
prendendo la strada (soft 22) 419\a che, dopo avere guadato 9 volte il Fosso
dell’Acquacheta, ritorna a Colla della Maestà. |
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Tempo di percorrenza: ore
3,30 – 4,00 Dislivello: m 380 in salita e 380 in discesa
Lunghezza: 10 Km.
Difficoltà: Escursionismo
Segnavia: Bianco-Rosso; CAI
419 (SOFT 22), 409, 419\a
Vediamo, le pile sono nuove, dunque deve
funzionare.
Giancarlo è già alle
prese con la sua digitale.
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La giornata non è delle migliori. Fa abbastanza
freddo. |
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Anche se di tanto in tanto compare il sole,
giusto per
approfittare per una foto di gruppo. |
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Ma l'acqua c'è. Questo è il periodo migliore per
vedere la cascata. |
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Anzi di cascate ce ne sono ben due.
Questa molto più piccola è comunque la più pittoresca. |
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Tanto pittoresca che si affolla sempre di
escursionisti. |
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Fine della passeggiata. Un pò stanchi ma
soddisfatti. |

Anche noi, come Dante 702 anni fa, siamo
pieni di meraviglia per questo luogo
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